3 Aprile 2026

“DECRETO CAIVANO”: LA CORTE COSTITUZIONALE RIAPRE PARZIALMENTE L’ACCESSO ALLA MESSA ALLA PROVA PER I MINORI (sentenza n. 203 del 2025)

A cura di Matteo Pucci e Chiara Rossi

D. Hockney, Portrait of Nick Wilder (1966)

Con la sentenza in esame la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 28 comma 5-bis d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448 nella parte in cui esclude l’operatività dell’istituto della sospensione del processo con messa alla prova per i reati di cui agli artt. 609-bis e 609-octies c.p., aggravati ai sensi dell’art 609-ter c.p., peraltro  solo con riferimento alle ipotesi di «minore gravità» (di cui al 3° comma dello stesso 609-bis).

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A cura di Marta Lezzerini (Università di Pisa)
L’Italia nuovamente “bacchettata” da un organismo internazionale a causa della condizione (disumana) delle carceri

Il Comitato ONU contro la tortura pubblica le osservazioni conclusive sullo stato di attuazione della Convenzione in Italia dopo aver…

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18 Maggio 2026

Cass. Pen., Sez. I, sent. 16 novembre 2021, n. 47046: la discrezionalità dell’Amministrazione penitenziaria nel controllo delle misure organizzative

Con la presente sentenza il Collegio ha evidenziato come rientra nella sfera di discrezionalità dell’Amministrazione penitenziaria, l’organizzazione inerente alla disciplina…

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11 Ottobre 2022

Appello: ritorno al manicomio giudiziario o grande riforma?

Si segnala l’Appello: “La Corte Costituzionale al bivio: ritorno al manicomio giudiziario o grande riforma?”, proposto dalla Società della Ragione, a cui si rimanda. Si legge, nel testo dell’appello, che “il 15 dicembre la Corte Costituzionale si pronuncerà su una istanza di un magistrato di Tivoli che ha sostenuto l’illegittimità della legge 81 del 2014, il provvedimento che ha disposto la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG)”.…

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13 Dicembre 2021

La riparazione per ingiusta detenzione e la irretroattività della disciplina penitenziaria nel contesto delle preclusioni introdotte dalla c.d. legge spazzacorrotti

Nel lontano 1996, la Corte costituzionale dichiarò l’illegittimità costituzionale dell’art. 314 c.p.p. nella parte in cui non prevede il diritto all’equa riparazione anche per la detenzione ingiustamente patita a causa di erroneo ordine di esecuzione [Corte cost., 18 luglio 1996, n. 310 in Giur. cost., 1996, 2557]. La disposizione del codice di rito, com’è noto, si occupa testualmente soltanto di chi abbia subito una misura cautelare custodiale e sia successivamente prosciolto con sentenza irrevocabile, nonché del caso in cui si accerti successivamente che il provvedimento restrittivo sia stato emesso o mantenuto in carenza dei presupposti legittimanti la compressione della libertà, ovvero quando nei confronti del soggetto sottoposto a misura cautelare in carcere sia poi pronunciata sentenza di archiviazione o non luogo a provvedere.…

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12 Aprile 2022

A cura del dott. Mario Infantino
La “restaurazione” del regime di liberazione anticipata: note a margine di Corte Cost. 201/2025

Le ordinanze di remissione dei magistrati di sorveglianza di Spoleto e NapoliPrima di analizzare gli importanti effetti della sentenza 201/2025…

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6 Marzo 2026

E’ facile essere buoni. Difficile è essere giusti (Victor Hugo)

La Corte di Cassazione (sez. V, 28 febbraio 2022, n. 19536, dep. 18 maggio 2022) ribadisce i criteri interpretativi ai fini della concedibilità dei permessi premio ai condannati per reati c.d. “di prima fascia” ex art. 4 bis co 1° o.p., alla luce della sentenza n. 253 del 2019 della Corte Costituzionale, individuando altresì i relativi poteri istruttori del Tribunale di sorveglianza. Con la presente decisione, la Corte di Cassazione torna a ribadire alcuni fondamentali principi in tema di permessi premio ex art. 30 ter o.p., e, segnatamente, si occupa dell’ipotesi in cui il predetto beneficio sia richiesto da un condannato per reati di cui all’art. 4 bis, comma I, o.p.…

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17 Giugno 2022

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