Rinnovato l’accordo fra Giustizia Minorile e Conferenza Volontariato

L’accordo, firmato il 3 novembre, sulla scia del precedente accordo siglato nel 2017, si propone il fine ultimo di «valorizzare e qualificare ulteriormente la presenza del volontariato nelle attività della giustizia minorile e di comunità», promuovendo nuovi percorsi di integrazione con gli Uffici di esecuzione penale esterna per adulti e con i Servizi della giustizia minorile.

In particolare, l’accordo si concentra sulla necessità di una progettualità condivisa fra DGCM e CNGV, garantita fra l’altro dal reciproco scambio di informazioni e dalla predisposizione di incontri periodici. Fra gli obiettivi, la diffusione e implementazione dei paradigmi della giustizia riparativa e la programmazione di percorsi di educazione alla legalità e alla solidarietà, realizzati da minori e adulti sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, nonché percorsi di formazione culturale, professionale e orientamento al lavoro. Alla luce della particolare condizione di vulnerabilità del minore nell’impatto con il circuito penale, l’accordo si propone anche di dedicare una specifica attenzione nell’individuazione dei volontari, supportati mediante corsi di aggiornamento e di formazione integrata, e nella definizione delle modalità di supporto e di accompagnamento socio-educativo nell’ottica del best interest of the child.

Per maggiori dettagli si rinvia al testo dell’accordo.

Contributi simili

La Danimarca affitta celle in Kosovo per “ospitare” detenuti extra-comunitari. Dalla Commissione europea una risposta eludente e deludente sul fenomeno della “delocalizzazione” di persone recluse

Il 10 maggio 2022 è stata data una risposta da parte di Olivér Várhelyi a nome della Commissione europea all’interrogazione parlamentare riguardante l’accordo tra Danimarca e Kosovo per il trasferimento di detenuti…

Leggi tutto...

22 Luglio 2022

A cura di Matteo Pucci
Sicuro ravvedimento e collaboratori di giustizia. Note a margine di una recente pronuncia del Tribunale di sorveglianza di Bologna in tema di liberazione condizionale ex art. 16-nonies d.l. 8/1991

Con l’ordinanza in commento, il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ha offerto una dotta ricostruzione circa i presupposti che l’art.…

Leggi tutto...

6 Ottobre 2026

Ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Firenze del 13.09.2022: una nuova questione di legittimità costituzionale fa tremare il rigido art. 4-bis O.P.

Una nuova questione di legittimità costituzionale fa tremare il rigido art. 4-bis O.P. Il detenuto per reati ostativi potrà accedere…

Leggi tutto...

5 Ottobre 2022

Cass. Pen., Sez. I, sent. 13.10.2021, n. 37298: reclamo ex art. 14-ter ord. pen.

Cass. Pen. Sez. I., sent. 13 ottobre 2021 (ud. 24.6.2021), n. 37298. Inammissibile il ricorso per Cassazione avverso l’ordinanza  del…

Leggi tutto...

7 Dicembre 2021

La riparazione per ingiusta detenzione e la irretroattività della disciplina penitenziaria nel contesto delle preclusioni introdotte dalla c.d. legge spazzacorrotti

Nel lontano 1996, la Corte costituzionale dichiarò l’illegittimità costituzionale dell’art. 314 c.p.p. nella parte in cui non prevede il diritto all’equa riparazione anche per la detenzione ingiustamente patita a causa di erroneo ordine di esecuzione [Corte cost., 18 luglio 1996, n. 310 in Giur. cost., 1996, 2557]. La disposizione del codice di rito, com’è noto, si occupa testualmente soltanto di chi abbia subito una misura cautelare custodiale e sia successivamente prosciolto con sentenza irrevocabile, nonché del caso in cui si accerti successivamente che il provvedimento restrittivo sia stato emesso o mantenuto in carenza dei presupposti legittimanti la compressione della libertà, ovvero quando nei confronti del soggetto sottoposto a misura cautelare in carcere sia poi pronunciata sentenza di archiviazione o non luogo a provvedere.…

Leggi tutto...

12 Aprile 2022

Torna in cima Newsletter